L’emotività e l’impulsività delle folle costituiscono due caratteristiche fondamentali del comportamento collettivo così come è stato descritto nelle teorie classiche della psicologia delle masse. Quando gli individui si trovano immersi in una folla, le risposte emotive tendono a prevalere sui processi riflessivi, dando luogo a reazioni rapide, intense e spesso poco mediate dal controllo razionale.
Questa trasformazione non implica la scomparsa dell’intelligenza individuale, ma una sua temporanea subordinazione alle dinamiche emotive condivise, che orientano il comportamento del gruppo nel suo insieme.
Centralità dell’emozione nella folla
Secondo Gustave Le Bon, la folla è dominata principalmente dall’emozione piuttosto che dalla ragione. Le emozioni collettive si diffondono rapidamente e assumono un carattere amplificato, creando un clima emotivo che influenza profondamente le percezioni e le decisioni dei singoli individui.
In questo contesto, l’emotività della folla non è la semplice somma delle emozioni individuali, ma una qualità emergente del gruppo. L’individuo tende ad allinearsi allo stato emotivo prevalente, rafforzandolo ulteriormente attraverso la propria partecipazione.
Le emozioni diventano così il principale motore dell’azione collettiva.
Impulsività e riduzione del controllo
L’impulsività rappresenta una conseguenza diretta della predominanza emotiva nella folla. L’attenuazione dei freni inibitori individuali, favorita dall’anonimato e dalla percezione di condivisione, rende più probabile l’azione immediata e poco ponderata.
Nella folla, l’individuo sente di essere meno responsabile delle proprie azioni, poiché queste appaiono diluite nella massa. Questo abbassamento del senso di responsabilità personale favorisce comportamenti che, in condizioni individuali, verrebbero controllati o inibiti.
L’impulsività collettiva si manifesta spesso in reazioni improvvise, cambiamenti rapidi di umore e decisioni prese sull’onda dell’emozione.
Oscillazioni emotive e instabilità
Un tratto caratteristico delle folle è la loro instabilità emotiva. Le emozioni collettive possono mutare rapidamente, passando dall’entusiasmo all’ostilità, dalla fiducia al panico, senza un processo graduale di elaborazione.
Queste oscillazioni sono legate alla natura suggestibile della folla e alla facilità con cui nuovi stimoli emotivi possono riorientare l’attenzione e il comportamento del gruppo. L’assenza di una riflessione critica condivisa rende la folla particolarmente sensibile a segnali emotivi immediati.
L’instabilità emotiva contribuisce a spiegare l’imprevedibilità delle reazioni collettive.
Emozione, azione e comportamento estremo
La combinazione di forte emotività e impulsività rende le folle particolarmente inclini a comportamenti estremi. Azioni eroiche, gesti di solidarietà, ma anche violenze improvvise e distruzioni possono emergere come espressioni dirette di uno stato emotivo collettivo intensificato.
Le teorie classiche sottolineano come la folla tenda a semplificare la realtà in termini dicotomici, favorendo reazioni assolute e poco sfumate. Questa polarizzazione emotiva riduce la capacità di valutare conseguenze a lungo termine, privilegiando l’azione immediata.
L’impulsività diventa così un canale privilegiato attraverso cui l’emozione si traduce in comportamento.
Emotività delle folle e ruolo del contesto
L’emotività e l’impulsività delle folle non si manifestano in modo identico in ogni situazione. Il contesto sociale, culturale e simbolico influisce profondamente sul tipo di emozioni che emergono e sulle forme che assumono i comportamenti collettivi.
Eventi percepiti come minacciosi, ingiusti o altamente simbolici tendono a intensificare le reazioni emotive, mentre contesti ritualizzati o normativamente regolati possono canalizzare l’emotività in forme più contenute.
Questo indica che l’emotività delle folle non è un fenomeno puramente spontaneo, ma interagisce costantemente con fattori situazionali e culturali.
Confini concettuali e cautele interpretative
Le descrizioni classiche dell’emotività e dell’impulsività delle folle tendono a enfatizzarne gli aspetti irrazionali e regressivi. È importante collocare queste analisi nel loro contesto storico, evitando di considerare la folla come intrinsecamente patologica.
Ricerche successive hanno mostrato che le dinamiche collettive possono essere regolate da norme condivise e orientate da obiettivi comuni, riducendo l’impulsività indiscriminata. L’emotività non è necessariamente un limite, ma può anche costituire una risorsa di coesione e mobilitazione.
L’emotività e l’impulsività delle folle vanno quindi comprese come dimensioni fondamentali del comportamento collettivo, la cui espressione dipende dall’interazione tra individui, contesto e significati condivisi.


