Kegan, Robert

Robert Kegan è una delle figure centrali della psicologia dello sviluppo contemporanea. Con il suo modello costruttivo-evolutivo ha ridefinito il modo di intendere la crescita umana, estendendo lo sviluppo cognitivo e morale oltre l’infanzia e l’adolescenza, fino all’età adulta. Professore ad Harvard e consulente per organizzazioni educative e cliniche, ha offerto un quadro che intreccia maturazione psicologica, apprendimento e cambiamento nei contesti di vita e di lavoro.

Biografia e contesto storico

Formatosi negli Stati Uniti negli anni Settanta, Kegan integra influenze piagetiane, psicoanalitiche e umanistiche in una prospettiva originale. In un periodo in cui lo sviluppo era concepito come processo concluso con la giovinezza, Kegan propone una visione dinamica e continua della crescita. Ispirato da autori come Piaget, Kohlberg e Rogers, colloca la propria ricerca nel contesto della psicologia dello sviluppo del e delle teorie dell’apprendimento adulto. Dopo la formazione clinica e accademica, lavora a Harvard dove fonda programmi dedicati alla formazione dei formatori e alla psicologia evolutiva applicata. Le sue opere principali, tra cui The Evolving Self (1982) e In Over Our Heads (1994), segnano una svolta nel pensiero psicologico contemporaneo.

Contributi teorici e pratici

Il nucleo del pensiero di Kegan è la teoria dei livelli di coscienza o ordini di consapevolezza, secondo cui lo sviluppo non riguarda solo l’accumulo di conoscenze, ma il modo in cui costruiamo e organizziamo l’esperienza. Ogni stadio rappresenta una modalità di significare il mondo: dall’appartenenza alle regole esterne, alla capacità di riflettere sui propri schemi, fino a una prospettiva integrata capace di includere complessità e ambivalenza. Il passaggio da un ordine all’altro non è lineare né garantito, ma dipende da crisi, conflitti e processi di riorganizzazione interna. La crescita, per Kegan, è una trasformazione qualitativa del sé, in cui ciò che era “soggetto” – ovvero dato per scontato – diventa “oggetto” di riflessione e scelta.
Questa logica, applicata alla formazione, alla terapia e al management, implica che ogni contesto di apprendimento efficace deve sostenere non solo l’adattamento, ma il cambiamento strutturale del modo di pensare. Da qui deriva la nozione di holding environment, spazio relazionale che contiene, sfida e accompagna la transizione evolutiva, analogo al setting terapeutico o educativo. In ambito organizzativo, Kegan sviluppa con Lisa Lahey il modello di Immunity to Change, un approccio al cambiamento che indaga le convinzioni implicite che mantengono comportamenti disfunzionali pur in presenza di buone intenzioni. L’obiettivo è rendere visibili e trasformabili tali dinamiche, favorendo apprendimento e responsabilità condivisa.

Impatto e attualità

L’influenza di Kegan si estende ben oltre la psicologia accademica. Nella clinica, la sua teoria offre un ponte tra psicoterapia e educazione, orientando interventi centrati sulla riflessione metacognitiva e sulla costruzione di significato. Nei contesti organizzativi, ha ispirato programmi di sviluppo della leadership e del cambiamento culturale basati su apprendimento trasformativo e dialogo riflessivo. Il suo pensiero è oggi riferimento per il costruttivismo clinico, la psicoterapia narrativa e le teorie dell’adult learning, grazie alla capacità di integrare sviluppo personale e complessità sociale.

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