Amnesia dissociativa globale

L’amnesia dissociativa globale è una forma rara di disturbo della memoria caratterizzata da una perdita improvvisa e transitoria dei ricordi autobiografici. Non dipende da lesioni cerebrali, uso di sostanze o altre cause neurologiche, ma da meccanismi psicologici di difesa attivati in risposta a esperienze traumatiche o a stress intenso.

Descrizione approfondita

Questa condizione rientra nei disturbi dissociativi descritti nel Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali. Si distingue perché non coinvolge un singolo episodio o frammenti di ricordi, bensì una perdita estesa e improvvisa di informazioni personali significative. La persona può non ricordare chi è, dove vive o quali eventi abbiano caratterizzato la propria storia di vita. Pur con la memoria episodica compromessa, funzioni come linguaggio, ragionamento e abilità motorie restano integre. Gli episodi durano in genere da ore a giorni e tendono a risolversi spontaneamente. È cruciale la diagnosi differenziale rispetto a amnesie neurologiche (anterograda, retrograda) e a condizioni organiche come epilessia, ictus o demenze.

Manifestazioni pratiche

Nel corso dell’episodio la persona appare confusa e disorientata, incapace di recuperare informazioni personali quali nome, indirizzo o eventi importanti; può domandare ripetutamente chi sia o dove si trovi, pur mantenendo la capacità di parlare, camminare e interagire con l’ambiente. La memoria semantica e le abilità apprese risultano in genere preservate: si riesce a leggere, utilizzare utensili e svolgere azioni abituali, ma senza riuscire a collocarle in un contesto autobiografico. Con la risoluzione dell’episodio i ricordi possono riemergere gradualmente, talvolta in modo frammentato, lasciando un senso di vulnerabilità o di vuoto mnemonico.

Fattori di rischio e cause

Le cause sono soprattutto psicologiche: l’evento traumatico o la condizione di stress acuto che eccedono la soglia di tolleranza possono innescare la dissociazione come meccanismo protettivo, “scindendo” ricordi dolorosi o angoscianti. Aumentano la probabilità di insorgenza precedenti traumi o abusi, l’esposizione a eventi violenti o catastrofici, la presenza di ansia, depressione o disturbo post-traumatico da stress, così come tratti di personalità con maggiore tendenza dissociativa.

Impatto personale e sociale

Anche se transitoria, l’esperienza è spesso dirompente: la perdita dell’identità o di ampie porzioni della memoria genera paura e smarrimento, e può alimentare un’ansia anticipatoria rispetto a possibili ricadute. In ambito relazionale, familiari e colleghi possono faticare a comprendere la situazione, con il rischio di interpretazioni svalutanti o sospettose che favoriscono isolamento e vergogna. La vita lavorativa può risentirne, specialmente quando l’episodio si verifica in contesti di responsabilità, richiedendo talvolta un monitoraggio clinico o un breve ricovero per garantire sicurezza.

Trattamento

Gli interventi mirano sia al recupero della memoria, sia all’elaborazione degli eventi traumatici sottostanti. Le psicoterapie individuali possono favorire l’integrazione dei ricordi e la continuità dell’identità; la psicoeducazione e tecniche di rilassamento aiutano nella gestione dello stress. Non esistono farmaci specifici per l’amnesia dissociativa; in presenza di sintomi concomitanti come ansia o umore depresso, lo specialista può considerare un supporto farmacologico. Il coinvolgimento della rete familiare e sociale offre contenimento e riduce l’isolamento. Ogni percorso va personalizzato e concordato con professionisti qualificati.

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