Money, John W.

John Money è stato uno psicologo e sessuologo neozelandese che ha dato contributi significativi alla comprensione dell’identità di genere e della sessualità umana. Attivo nella seconda metà del Novecento, è noto per aver introdotto il concetto di “gender role”, distinguendolo dal sesso biologico, e per le sue ricerche sullo sviluppo psicologico legato alla sessualità. Le sue idee hanno avuto una grande influenza nelle scienze sociali e mediche, anche se parte della sua eredità rimane controversa a causa del famoso caso clinico di David Reimer. Nonostante le critiche, il suo lavoro ha segnato un passaggio decisivo nell’evoluzione degli studi sul genere e sulla sessualità.

Biografia e Contesto Storico

John William Money nacque nel 1921 a Morrinsville, in Nuova Zelanda. Dopo aver completato gli studi universitari, si trasferì negli Stati Uniti, dove conseguì un dottorato in psicologia. La sua carriera si sviluppò principalmente alla Johns Hopkins University, a Baltimora, dove fondò una clinica specializzata nei disturbi dell’identità di genere e nelle anomalie sessuali congenite. Negli anni Cinquanta e Sessanta, il dibattito scientifico attorno all’identità sessuale era in rapida evoluzione, e le posizioni di Money si inserirono in questo scenario con grande risonanza. La sua distinzione tra sesso biologico e ruolo di genere rappresentò una novità radicale rispetto alle concezioni tradizionali, segnando un allargamento delle prospettive psicologiche e sociali sul tema.

Contributi Teorici e Pratici

Il contributo più importante di Money fu l’introduzione del concetto di “gender role”, ovvero l’insieme dei comportamenti, atteggiamenti e aspettative che la società attribuisce a uomini e donne. Questa idea permise di distinguere chiaramente tra sesso biologico e identità di genere, aprendo la strada a una riflessione più complessa sulle interazioni tra biologia, psicologia e cultura.

Money lavorò a stretto contatto con pazienti che presentavano anomalie dello sviluppo sessuale, come l’ermafroditismo o altre condizioni intersessuali. Le sue ricerche miravano a comprendere come i fattori ambientali, familiari e sociali potessero plasmare l’identità di genere di un individuo. Credeva che l’educazione e l’interazione sociale giocassero un ruolo cruciale nello sviluppo della percezione di come maschio o femmina.

Tra le sue pubblicazioni più rilevanti vi sono studi che cercavano di fornire un quadro teorico solido per spiegare la formazione dell’identità sessuale. Money sviluppò anche pratiche cliniche che combinavano interventi psicologici e medici, con l’obiettivo di favorire un adattamento sereno delle persone con differenze nello sviluppo sessuale. In questo senso, contribuì a gettare le basi di un approccio multidisciplinare che univa psicologia, endocrinologia e chirurgia.

Tuttavia, parte del suo lavoro fu segnata da un episodio controverso: il cosiddetto caso “John/Joan”. Money seguì il percorso di David Reimer, un bambino canadese che a seguito di un incidente medico fu cresciuto come femmina. Money sostenne per anni che l’esperimento clinico fosse un successo, presentandolo come prova dell’importanza dell’ambiente sociale nello sviluppo dell’identità di genere. In realtà, la vicenda ebbe esiti tragici e mise in luce i limiti e i rischi etici delle sue teorie applicate rigidamente alla pratica clinica.

Impatto e Attualità

Oggi, l’eredità di John Money viene considerata con cautela. I suoi concetti di identità di genere e ruolo di genere hanno avuto un impatto duraturo, aprendo la strada a una comprensione più articolata delle differenze tra sesso biologico, identità psicologica e costruzione sociale. Tuttavia, l’applicazione clinica delle sue teorie, in particolare nel caso di David Reimer, ha evidenziato i limiti e i rischi di un approccio eccessivamente deterministico e medicalizzato.

La psicologia e la sessuologia contemporanee riconoscono a Money il merito di aver introdotto il linguaggio e il quadro teorico per discutere il genere in termini scientifici, ma rifiutano la sua idea che l’identità possa essere interamente modellata attraverso l’ambiente o l’intervento terapeutico. Oggi, il dibattito sul genere, alimentato anche dalle prospettive delle comunità LGBTQ+, ha assunto forme più complesse e inclusive, che valorizzano l’autodeterminazione e la pluralità delle esperienze identitarie.

In definitiva, John Money resta una figura ambivalente nella storia della psicologia e della sessuologia: innovatore per la portata delle sue intuizioni, controverso per le implicazioni etiche dei suoi esperimenti. Le sue teorie continuano a stimolare il confronto tra scienza, cultura e diritti, ricordando l’importanza di un approccio critico e rispettoso della persona nelle pratiche di ricerca e di cura.

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